
La Proposta crea meccanismi per proteggere le lavoratrici domestiche dalla violenza nell'ambiente di lavoro. Il testo include strumenti digitali per chiedere aiuto, assistenza di polizia specializzata, servizi di supporto e pene più severe per alcuni reati commessi durante il lavoro in abitazioni.
Le misure valgono per le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato, le giornaliere e quelle informalmente impiegate.
La proposta crea, ad esempio, il Pulsante di Emergenza Domestico-Lavorativo, che permetterà alla lavoratrice di attivare le autorità in modo discreto in situazioni di minaccia, coercizione o privazione di libertà.
La proposta crea anche l'applicazione "Lavoratrice Cittadina", attraverso la quale la professionista potrà:
- registrare prove digitali del rapporto di lavoro;
- calcolare stipendi e prestazioni di fine rapporto; e
- individuare servizi della rete di supporto.
Gli strumenti saranno integrati con il Disque Diritti Umani (Disque 100) e un nuovo protocollo nazionale per guidare l'attività delle forze dell'ordine nelle abitazioni.
L'autore del progetto, l'onorevole Reimont (PT-RJ), afferma che le misure mirano a combattere l'invisibilità istituzionale che ancora caratterizza il lavoro domestico retribuito in Brasile. Aggiunge che l'iniziativa è stata motivata dal caso della lavoratrice Samara Regina Dutra, avvenuto nel Maranhão, che ha denunciato violenze, umiliazioni, trattenimento di beni e privazione della libertà.
"Vogliamo dare una risposta che raggiunga le lavoratrici in diverse situazioni, in diversi contratti di lavoro, comprese le lavoratrici informali", afferma Reimont. L'idea, secondo lui, è che la nuova legge dia un nome alle lavoratrici.
Assistenza alle vittime
Il progetto prevede inoltre un'assistenza prioritaria alle lavoratrici vittime di violenza nel Sistema Único di Salute (SUS) e la realizzazione di esami medici.
Le vittime avranno inoltre accesso all'assistenza legale gratuita della Defensoria Pubblica e potranno essere incluse in programmi sociali.
Sentenze più severe
Il progetto, in definitiva, aumenta le pene per i reati commessi contro le lavoratrici domestiche. Il testo introduce una regola generale che aumenta la pena in caso di abuso della vulnerabilità economica o sociale della vittima e aumenta di 50% la pena per il sequestro illegale durante il lavoro domestico o di assistenza domiciliare.
Prevede inoltre una pena più severa in caso di riduzione a condizioni analoga a quelle di schiavitù quando la vittima è incinta o allatta.
Passi successivi
La proposta deve essere analizzata dalle commissioni per la Sicurezza Pubblica e la Lotta contro la Criminalità Organizzata; per la Difesa dei Diritti delle Donne; per il Lavoro; per le Finanze e la Tributazione; e per la Costituzione, la Giustizia e la Cittadinanza. Successivamente, deve essere approvata anche dal Plenário. Per diventare legge, deve essere approvata dai deputati e dai senatori.
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