Il Tribunale di Giustizia del Ceará (TJCE) ha istituito, lunedì 28 settembre, tramite il decreto n. 2294/2026, un gruppo di lavoro interistituzionale per monitorare l'implementazione delle udienze di custodia tramite videoconferenza.Decreto n. 2294/2026Secondo i termini dell'accordo, valido per 60 mesi, il potere esecutivo si è impegnato a creare una struttura adeguata in carceri e uffici della polizia civile per condurre udienze virtuali, fornendo attrezzature, connettività, sicurezza informatica e condizioni adeguate per la realizzazione degli atti, garantendo l'integrità del detenuto.
La modalità virtuale è prevista dalla Legge Federale n. 15.358 del 24 marzo 2026, nota come "Legge Antifaccione", che disciplina la nuova modalità di custodia da condurre tramite videoconferenze.
Attualmente, il Ceará dispone di 8 Nuclei di Custodia e Garanzie, dove avvengono le presentazioni dei detenuti alle autorità giudiziarie.
Con questo cambiamento, le udienze potranno svolgersi all'interno delle carceri o nelle delegazioni della polizia civile, evitando spostamenti per le persone private della libertà, nonché l'uso di scorte poliziesche e squadre operative.
Le udienze di custodia tramite videoconferenza sono una novità introdotta dalla Legge Antifaccione.
La struttura attuale del Ceará prevede 8 Nuclei dedicati alla custodia e alle garanzie.
L'adeguamento alla legislazione mira anche alla protezione dei diritti fondamentali, al controllo della legalità della custodia e all'osservanza delle garanzie costituzionali e processuali.
PARTECIPANTI
Oltre alla Corte di Appello del Ceará, hanno firmato l'accordo di cooperazione stipulato a luglio: il Ministero Pubblico, la Difesa Pubblica, la Polizia Civile, la Polizia Militare e la Perizia Forense del Ceará; i dipartimenti di Sicurezza Pubblica e Difesa Sociale (SSPDS) e di Amministrazione Penitenziaria e Riabilitazione (SAP); e la Direzione di Ricerca e Strategia per la Sicurezza Pubblica (Supesp).
Il gruppo di lavoro istituito dal decreto n. 2294/2026 includerà rappresentanti della Presidenza della Corte di Appello del Ceará, del Gruppo di Monitoraggio e Controllo del Sistema Carcerario e dell'Esecuzione delle Misure Socio-educative (GMF), del Ministero Pubblico dello Stato, della PGE/CE e della Difesa Pubblica dello Stato.
UDANZE DI CUSTODIA
Prevista dalla Risoluzione n. 213/2015 del Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ), l'udienza di custodia garantisce che ogni persona privata della libertà sia presentata a un'autorità giudiziaria entro un massimo di 24 ore.
Il giudice è responsabile della verifica della legalità dell'arresto, dell'accertamento di eventuali maltrattamenti, violenza o tortura, e della valutazione, alla luce del caso concreto, della misura più adeguata e proporzionata.
La decisione può portare alla conversione dell'arresto in flagranza in arresto preventivo o, quando possibile e giuridicamente ammissibile, alla concessione della libertà, con o senza l'imposizione di diverse misure cautelari.
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