
La Proposta di Legge 2709/26 rende illecito la diffusione intenzionale di informazioni false o prive di fondamento scientifico sulle vaccinazioni, sulle epidemie e sui trattamenti medici in qualsiasi mezzo di comunicazione. La pena prevista è didetenzioneda uno a tre anni e multa. La Camera dei Deputati sta valutando la proposta.
Secondo il progetto, che modifica il Codice Penale, la pena potrà essere aumentata fino a due o cinque anni direclusione, oltre a multa e sospensione dell'esercizio professionale, quando il reato è commesso da un professionista sanitario o da qualcuno che ottiene profitto dalla diffusione del contenuto, compresi attraverso la monetizzazione sui social media.
Se la disinformazione porta una persona a rifiutare un trattamento e ciò causa lesioni gravi o morte, la persona responsabile può anche rispondere dei reati di lesioni gravi o omicidio, qualora il risultato fosse prevedibile.
Regole per i professionisti sanitari
Il testo definisce inoltre regole specifiche per la diffusione di tali contenuti da parte di operatori sanitari, come medici e infermieri, e su piattaforme digitali.
Secondo la proposta, gli operatori sanitari dovranno:
- basare le dichiarazioni su evidenze scientifiche consolidate;
- considerare i risultati di studi clinici validati;
- non prescrivere né sostenere pratiche classificate come pseudoscienza.
Obblighi delle piattaforme
Le piattaforme digitali e i social media dovranno segnalare contenuti sulla salute che non abbiano validazione tecnica.
La giustificazione presentata dalle autrici del progetto, deputate Fernanda Melchionna (Psol-RS) e Luizianne Lins (Rede-CE), e dall'ex-deputata Heloisa Helena, informa che l'obiettivo è contrastare le informazioni false che potrebbero mettere a rischio la vita.
"La libera espressione del pensiero è un pilastro democratico sacro, ma non può servire da scudo per comportamenti che mettono a rischio la vita, stimolano l'abbandono di trattamenti medici consolidati, sabotano campagne di vaccinazione o promuovono cure miracolose senza efficacia", afferma la giustificazione che accompagna il progetto.
Prossimi passaggi
La proposta sarà analizzata, incarattere definitivodalle commissioni di
Comunicazione; Salute; e Costituzione e Giustizia e di Cittadinanza. Successivamente, passerà al Plenário. Per diventare legge, il testo deve essere approvato dalla Camera e dal Senato.
