Beneficiandosi di una liberazione temporanea dal sistema carcerario avvenuta la mattina del 17 luglio di quest'anno, un uomo è tornato nella città di Mata, ha acquistato benzina in un distributore e, pochi minuti dopo, ha appiccato un incendio nella propria abitazione per colpire gli immobili di familiari con cui aveva avuto divergenze, mettendo a rischio i residenti vicini e causando danni materiali. A causa del reato, denunciato dal Ministero Pubblico del Rio Grande do Sul (MPRS), è stato condannato mercoledì 9 settembre a 6 anni e 8 mesi di reclusione, in regime di massima sicurezza, oltre al pagamento di una multa.
La denuncia è stata presentata dalla procuratrice Tayse Bielecki Yamanaka il 23 luglio. Secondo lei, l'imputato è uscito dall'istituto penitenziario grazie a una libertà provvisoria e si è recato presso una stazione di servizio, dove ha acquistato carburante. Successivamente, è tornato nella residenza situata a Mata e ha provocato l'incendio. Le fiamme hanno distrutto l'immobile e colpito le case vicine di familiari, causando danni materiali. Secondo le indagini, l'area è densamente popolata, il che ha aumentato il rischio per la collettività.
Nella sentenza, il potere giudiziario ha riconosciuto la commissione del reato di incendio in abitazione o destinata ad abitazione, oltre all'aggravante della recidiva. Il giudice ha stabilito una pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione, in regime di massima sicurezza, oltre al pagamento di una multa.


