
L'evento sarà suddiviso in tre tavoli con i seguenti temi: L'impatto dell'occlusione territoriale e delle barriere comunicative sulla salute delle popolazioni; Aspetti storici, diritti e salute delle popolazioni in contesti di vulnerabilità; Donne nere migranti in diaspora in Brasile: cartografia delle oppressioni. L'obiettivo è quello di riunire la comunità accademica, professionisti, gestori, movimenti sociali e la comunità, al fine di costruire collettivamente percorsi più equi e sostenibili per la salute delle popolazioni.

Con carattere scientifico, formativo ed estensivo, il Simposio ha come proposta avvicinare l'Università ai servizi sanitari, alla gestione pubblica, ai movimenti sociali e alla comunità, promuovendo uno spazio di riflessione e dialogo sui problemi contemporanei relativi alla salute delle popolazioni.
Le discussioni saranno orientate dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Saranno al centro gli OSS 3 (Salute e Benessere): Riflessione e dialogo sull'accesso equo alla salute e alle condizioni di vita; OSS 4 (Istruzione di qualità): Stimolo alla formazione critica, scientifica e sociale di studenti, professionisti e comunità e OSS 10 (Riduzione delle disuguaglianze): Discussione sulle disuguaglianze e disparità sociali che impattano diverse popolazioni.
Saranno affrontate le determinanti sociali della salute, le disuguaglianze sociali, le ingiustizie storiche e gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute. Il programma darà inoltre particolare attenzione al ruolo e alle conoscenze delle popolazioni storicamente vulnerabili, tra cui popolazioni indigene, popolazione nera, migranti e persone in situazione di strada.
L'iniziativa mira a rafforzare il ruolo dell'università come spazio di produzione e condivisione di conoscenze, valorizzando diversi saperi ed esperienze nella costruzione di strategie per affrontare le disuguaglianze in ambito sanitario.
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