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Il professore e ricercatore Luís Jorge Lira Neto presenta una ricerca sul fondo documentale di Allan Kardec e i suoi contributi agli studi sul Spiritismo (Foto: archivio personale)

L'Università Federale di Juiz de Fora (UFJF) accoglie, il 3 e 4 settembre, il professore e ricercatore Luís Jorge Lira Neto per due conferenze sui manoscritti e documenti di Allan Kardec, fondatore dello Spiritismo in Francia. Gli incontri esplorano il fondo documentale di Kardec e le sue potenzialità per la ricerca accademica.

Il primo incontro si terrà il 3 settembre alle 14:00, nella sala 300 della Facoltà di Medicina, nell'ambito di un'iniziativa promossa dal Nucleo di Ricerche in Spiritualità e Salute (Nupes)Con il tema "I manoscritti del Progetto Allan Kardec-UFJF come campo di ricerca per la critica storica e la critica letteraria", la conferenza esamina le possibilità di indagine a partire dalla documentazione raccolta dal progetto.

Il 4 settembre, alle 14:30, il programma prosegue nell'Auditorium 2 dell'Istituto di Scienze Umanistiche (ICH), con una conferenza organizzata dalProgramma di Post-Laurea in Scienze delle Religioni (PPCIR)Intitolato "Archivi Allan Kardec - UFJF: riflessi della documentazione nel campo letterario, culturale e religioso dello Spiritismo in Brasile", l'attività discute i contributi del fondo per diversi settori di studio sullo Spiritismo nel paese.

Dottore in Scienze delle Religioni presso l'Università Cattolica di Pernambuco e post-dottorando del Programma di Post-Laurea in Scienze delle Religioni (PPCIR) dell'UFJF, sotto la supervisione del professoreMarcelo Camurça,Luís Jorge sta conducendo una ricerca che indaga come la documentazione di Kardec possa contribuire agli studi letterari, culturali e religiosi sullo Spiritismo in Brasile.

Tra le principali fonti utilizzate nella ricerca c'è ilProgetto Allan Kardec,piattaforma digitale associata all'Università che raccoglie e rende accessibili al pubblico e ai ricercatori centinaia di manoscritti e documenti originali del fondatore dello Spiritismo. Una parte significativa di questo fondo, che include materiali inediti o mai pubblicati in precedenza, amplia le possibilità di indagine sulla traiettoria e la produzione di Kardec e sulla diffusione delle sue idee.

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Piattaforma digitale associata all'Università raccoglie e mette a disposizione del pubblico e dei ricercatori centinaia di manoscritti e documenti originali del fondatore dello Spiritismo (Foto: Progetto Allan Kardec)

Il fondo comprende più di 2000 documenti

Il fondo digitale riunisce più di 2000 documenti prodotti tra il 1831 e il 1881. Il complesso include lettere familiari, corrispondenze scambiate da Kardec con la futura moglie, Amélie Boudet, lettere tra parenti e amici e documenti relativi al periodo in cui egli iniziò le sue ricerche sullo Spiritismo.

Fanno inoltre parte della collezione bozze di lettere, stampe con annotazioni, progetti e discorsi prodotti prima dell'impegno di Kardec nel movimento spirituale, quando ancora lavorava come pedagogista.

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Allan Kardec è il fondatore dello Spiritismo in Francia(Foto: divulgazione)

I documenti provengono da quattro fonti. Una di queste è l'Istituto Canuto Abreu, il cui fondo è sotto la custodia e l'impegno di divulgazione della Fondazione Spiritista André Luiz (FEAL), tramite il Centro di Documentazione e Opere Rari (CDOR). Un'altra parte appartiene alla Collezione AKOL, formata a partire da materiali acquistati all'asta.

Il fondo ha inoltre ricevuto documenti resi disponibili dalla famiglia francese Forestier, che ha mantenuto i contatti con Kardec, oltre a un quarto insieme di documenti donati in forma anonima.

Sebbene i originali rimangano nei fondi di origine, il materiale viene digitalizzato e reso disponibile sulla piattaforma. Il portale consente al ricercatore di consultare l'immagine del manoscritto, la sua trascrizione, traduzione e classificazione. Il lavoro coinvolge ricercatori dell'UFJF e collaboratori esterni e conta sul supporto della Fondazione per l'Ammasso alla Ricerca dello Stato di Minas Gerais (Fapemig).

Tra i ricercatori dell'Università coinvolti nel progetto ci sono Alexander Moreira-Almeida, Dmitri Cerboncini Fernandes, Ely Edison da Silva Matos, Fábio da Silva Fortes, Humberto Schubert Coelho, Klaus Chaves Alberto, Marcelo Ayres Camurça Lima e Marcelo Gulão Pimentel.

I manoscritti permettono nuove interpretazioni

Sulla base della documentazione, la ricerca propone nuove forme di classificazione e analisi dei manoscritti, specialmente con l'uso di strumenti della critica testuale, della critica letteraria e della cosiddetta genetica dei testi, un'area che ha come oggetto di studio i documenti manoscritti.

Questo tipo di approccio consente di osservare i dettagli del processo di scrittura, come le modifiche, le sostituzioni di parole, i grafismi e le diverse versioni di un medesimo documento. Per il professore e ricercatore Luís Jorge, queste caratteristiche ampliano le possibilità di interpretazione del materiale e permettono di comprendere non solo il contenuto dei testi, ma anche gli aspetti relativi alla loro produzione.

"I documenti presentano registri su costumi, alimentazione, medicina, clima e abbigliamento, specialmente nelle corrispondenze familiari. Il materiale consente, in questo modo, di conoscere gli aspetti della vita della piccola borghesia francese e, allo stesso tempo, di comprendere elementi relativi alla formazione e all'organizzazione del movimento spirituale. Per questo motivo, il fondo può essere utilizzato in ricerche di diverse aree, come Storia, Sociologia, Scienza della Religione, Antropologia e Letteratura. Per gli studi di genetica dei testi, i manoscritti rappresentano una fonte particolarmente rilevante", spiega Jorge.

Inoltre, secondo lui, la documentazione contribuisce anche a una rilettura del percorso di Allan Kardec e aiutano a mettere in discussione una rappresentazione eccessivamente idealizzata del fondatore dello Spiritismo, spesso ritratto solo come un missionario destinato a istituire la dottrina.

Un altro aspetto che guadagna risalto nella ricerca è la partecipazione di Amélie Boudet, moglie di Kardec. Per molto tempo, è stata presentata principalmente come la compagna del fondatore dello Spiritismo. L'analisi dei documenti, tuttavia, consente di identificare un'azione più ampia di Amélie, inclusa la gestione finanziaria e l'organizzazione del movimento.

Ci sono registrazioni che dimostrano che lei gestiva le risorse, discuteva questioni relative alla retribuzione e effettuava investimenti. Quando Kardec viaggiava per diffondere lo Spiritismo, Amélie assumeva anche responsabilità nell'organizzazione delle attività a Parigi. Per Luís Jorge, questa partecipazione consente di ampliare la comprensione sul ruolo svolto dalle donne nel XIX secolo e apre uno spazio per una lettura di genere della storia dello Spiritismo.

Spiritismo in Brasile

La ricerca mira anche a comprendere come la documentazione di Allan Kardec possa contribuire agli studi sull'arrivo e la consolidazione dello Spiritismo in Brasile. Secondo il docente, la dottrina ha subito un processo di incorporazione nel contesto culturale e religioso brasiliano, permettendo di analizzare le trasformazioni e le interpretazioni costruite a partire dal suo arrivo nel paese.

In questo contesto, Luis Jorge afferma che i documenti dell'archivio ampliano l'universo delle fonti disponibili per lo studio della letteratura spiritista. Oltre alle opere fondamentali di Kardec e ai libri prodotti successivamente attraverso psicografia, i manoscritti offrono informazioni sulla formazione della dottrina, l'organizzazione del movimento e il rapporto di Kardec con gli spiriti.

Una delle aree di ricerca utilizza la metodologia della genetica testuale associata a una prospettiva teorica ispirata al sociologo Pierre Bourdieu. L'obiettivo è osservare come diversi campi, come il religioso, il letterario e il scientifico, si relazionano e competono per il riconoscimento, il prestigio e il potere simbolico. "Le lettere permettono di osservare queste relazioni da diverse prospettive. Lo stesso documento può fornire elementi per ricercatori del campo religioso e, contemporaneamente, suscitare analisi legate alla letteratura, alla scienza, alla filosofia o alla storia", sottolinea.